Vai al contenuto
INFUSE
DAILY ☀ · SOTTOCATEGORIA

Immunità e resilienza.

Nove piante per la base profonda. Reishi il «fungo dell'immortalità», Chaga della betulla di Siberia, Shilajit dell'Altai — quelle che consolidano il terreno sul lungo periodo.

9 tesori in questa famiglia· 5,0196 recensioni


La parola

L'immunità si coltiva come un giardino.

L'immunità non si potenzia, si coltiva, come un giardino che si cura tutto l'anno. Il *Ganoderma lucidum*(Reishi), il *Inonotus obliquus*(Chaga), il Cordyceps, lo Shilajit non trattano alcuna malattia. Nutrono il terreno sul quale, altrimenti, la malattia verrebbe a posarsi. È un lavoro di fondo, lento, che non si vede e che tiene.

Il Reishi, che i cinesi chiamano il fungo dell'immortalità, calma e si installa dolcemente nel corpo. Il Chaga nasce dalle betulle ferite di Siberia, e più l'inverno lo mette alla prova, più diventa potente; quella resilienza ci viene trasmessa quando lo beviamo. Lo Shilajit trasuda dalle rocce dell'Altai, una linfa nera delle montagne che rimineralizza in profondità.

L'immunità si coltiva come un giardino.
La selezione

I 9 tesori della famiglia.

⊹ PERCHÉ QUESTA FAMIGLIA ⊹

Costruire la tua base su 12 mesi.

Un approccio collaudato:

Primo: Reishi la sera, su almeno 90 giorni. È il pilastro — quello che i cinesi chiamano «fungo dell'immortalità»: calma, placa, si installa lentamente nel corpo.

Secondo: Cordyceps O Chaga al mattino, in alternanza 2 mesi/2 mesi. Il Cordyceps risveglia lo slancio; il Chaga, nato dalla betulla ferita di Siberia, trasmette la resilienza che ha strappato all'inverno.

Terzo: Shilajit in mini-cure di 6 settimane, 2-3 volte l'anno. Questa «linfa nera delle montagne» trasuda dalle rocce dell'Altai sotto il sole d'estate. Rimineralizzazione profonda, non in continuo.